La dialisi peritoneale

La dialisi peritoneale

La dialisi peritoneale è un trattamento che utilizza una membrana (detta peritoneo) sottile e molto vascolarizzata che ricopre l’intestino, nell’addome.

E’ la membrana peritoneale che fungerà da filtro del tuo sangue: nel cavo peritoneale viene introdotto un fluido speciale chiamato dialisato che rimarrà per alcune ore all’interno del tuo addome. L’introduzione del dialisato avviene tramite un piccolo tubo detto catetere, paragonabile ad un filo di paglia. Esso viene introdotto nella parte bassa dell’addome mediante un piccolo intervento chirurgico.

Una volta introdotto il dialisato, attraverso la membrana peritoneale avviene la depurazione del sangue e le scorie defluiranno nel dialisato. In seguito, il dialisato esausto viene drenato e sostituito con altro dialisato fresco. Quando non viene utilizzato, il catetere rimane tappato e nascosto sotto i vestiti.

Tale tipologia di dialisi solitamente viene effettuata nel proprio domicilio o sul posto di lavoro: dovrai trasportare le sacche con te, avere a casa uno spazio dedicato e non dimenticarti di fare nessuno scambio di dialisato.

Esistono varie tecniche di dialisi peritoneale le più diffuse sono:

CAPD (Dialisi Peritoneale Ambulatoriale Continua): Gli scambi di dialisato vengono effettuati generalmente al mattino appena svegli, verso ora di pranzo e nel tardo pomeriggio. L’ultimo scambio viene fatto prima di andare a letto. Ogni scambio dura circa 30 minuti
APD (Dialisi Peritoneale Automatizzata): Vengono eseguiti molti scambi, durante la notte, utilizzando una speciale macchina, detta cycler, che riempie e svuota il peritoneo mentre si dorme.

Questo tipo di trattamento in Italia è di esclusiva pertinenza degli ospedali.

CAPD
APD