L’emodialisi standard (a basso flusso)

La caratteristica specifica dell’emodialisi (HD) è che si tratta di un trattamento extracorporeo: il sangue viene fatto circolare attraverso un filtro (dializzatore) con l’ausilio di una sofisticata apparecchiatura (monitor o rene artificiale) per essere purificato.
Questo trattamento ambulatoriale viene effettuato in centri ospedalieri o privati accreditati collocati sul territorio (più vicini alla residenza dei pazienti) sotto il controllo di medici ed infermieri.
Esistono anche centri ospedalieri (soprattutto nel nord-italia) ad assistenza limitata chiamati CAL dove operano solo infermieri, con la presenza non continua di medici.

Durante questo procedimento la quantità di sangue che rimane fuori dal corpo è misurabile in un quantitativo pari ad una tazza da thé e, per ottenere un adeguato trattamento, sono necessarie comunque in media almeno 4 ore per seduta, solitamente a giorni alterni.

Il sangue, nel filtro, passa attraverso dei capillari sottilissimi che presentano una superficie spugnosa (membrana). Il sangue libera le tossine, le sostanze nocive che di solito sono depurate dal rene, che essendo di dimensioni molto piccole, passando dai microscopici pori del capillare, vengono attirate all’esterno del medesimo, per la differenza di concentrazione delle stesse nel sangue e nel bagno di dialisi (dialisato) che circola intorno al capillare. Questo processo è detto osmosi. E’ importante sottolineare che sostanze utili all’organismo e di dimensioni più grandi come l’albumina e le proteine, non passano attraverso i pori della membrana. Il sangue così purificato torna poi nella normale circolazione all’interno del corpo.

Il contatto con un corpo estraneo, quale è la membrana del filtro, non deve procurare pruriti, febbri o reazioni allergiche al paziente.
Oggi esistono molte membrane definite “molto biocompatibili” che risolvono questo tipo di problemi; tra queste la più utilizzata è il Fresenius Polysulfone® e la sua evoluzione, l'Helixone®.

Per consentire al sangue di fluire dal tuo corpo al filtro e ritorno, è necessario disporre di un vaso con un adeguato flusso sanguigno. Per creare questa via preferenziale, è necessario praticare su un braccio un intervento chirurgico. Ci sono diversi tipi di accesso, alcuni temporanei (catetere), altri permanenti. Gli accessi vascolari permanenti più comuni per un paziente sottoposto a emodialisi sono la FAV e il trapianto vascolare.